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Dal Barbiere della sera del 10.09.2006

Date un milione a Manduria
di Anonimo

Quando una vignetta di satira politica vale un milione di euro. Satira «volgare, offensiva e degradante»: il comune di Manduria chiede un milione di euro all'autore

L’amministrazione comunale di Manduria (Ta), retta da una maggioranza di centrosinistra e guidata dal sindaco della Margherita, Francesco Massaro, ha chiesto un milione di euro di indennizzo al vignettista Paolo Piccione e al direttore del quotidiano PugliaPress, Antonio Rubino, per una vignetta di satira politica.

Ecco il testo della delibera del 20 luglio che è stata integrata da una successiva del 27 luglio nella quale si quantifica il "danno" in euro 1.000.000,00.

«In data 20 luglio il quotidiano Puglia Press, nelle pagine della cronaca locale di Manduria, riportava un articolo relativo alla nota vicenda della squadra di calcio Ug Manduria e della altrettanto ben nota vicenda della mancata iscrizione della predetta al campionato di serie D.

Nella medesima pagina ed a corredo dell’articolo, era inserita una vignetta alquanto volgare a firma del signor Paolo Piccione nella quale venivano riportati in didascalia una serie di affermazioni offensive circa una serie di eventi di cui il comune di Manduria veniva ritenuto responsabile.

Il periodico in questione è un giornale con una ampia tiratura di copie, anche in ragione del fatto che lo stesso è distribuito gratuitamente con conseguente larga eco sul territorio. La vignetta in questione risulta pertanto ancor più offensiva e degradante dell’immagine della città di Manduria che si vede esposta ad una platea che in questo periodo dell’anno è particolarmente numerosa per la presenza sul territorio di decine di migliaia di turisti che vi soggiornano.

L’amministrazione da tempo profonde il massimo sforzo utilizzando risorse economiche ed umane per dare un immagine positiva, necessaria ad una promozione turistica sempre in grande difficoltà che si vede in questa circostanza fortemente lesa.

Appare pertanto doveroso nominare un legale di fiducia dell’ente affinché proponga querela nei confronti sia del direttore responsabile del quotidiano, signor Antonio Rubino, sia dell’autore della vignetta, signor Paolo Piccione, innanzi alle competenti autorità facultandolo sin d’ora a costituirsi parte civile nell’interesse del comune di Manduria e della città. La giunta quindi delibera di nominare quale difensore dell’ente l’avvocato Maurizio Passatore perché proponga azione civile e contestuale querela nei confronti del signor Antonio Rubino e Paolo Piccione».

Il contenuto della vignetta incriminata

La vignetta giudicata «volgare, offensiva e degradante» dalla giunta Massaro, è intitolata «Coppa Coions» e ritrae la coppa dei Campioni recentemente vinta dalla squadra Azzurra con due palloni invece di uno.

Nella didascalia si attribuisce ironicamente l’assegnazione del trofeo agli amministratori di Manduria per una serie di conquiste: la perdita del titolo del campionato di serie D (per il mancato versamento della quota di iscrizione alla Federazione calcio), la chiusura della scuola media Anna Frank, lo scandalo dell’acqua inquinata nelle mense scolastiche, le polemiche sul progetto Bollenti Spiriti, le proteste dei cittadini dei comitati Antenne selvagge, l’annoso fastidioso fetore proveniente da alcune discariche della zona e oggetto di numerose denunce provenienti da più parti. Per questo il tutto veniva concluso con lo slogan: «Per la città più puzzolente del Salento».